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Il «già che ci siamo» che cambia il progetto

Una richiesta piccola può essere sensata. Il problema nasce quando entra nel lavoro senza una decisione sul suo costo.

Il confine prima del calendario

Immaginiamo un progetto per rinnovare un portale clienti. A metà percorso arriva una proposta: aggiungere l’accesso con un secondo metodo di autenticazione. «È solo un pulsante», sembra. Ma quel pulsante può richiedere analisi, integrazione, test, istruzioni per l’assistenza e una nuova verifica dei requisiti. Se il gruppo lo assorbe informalmente, la data finale resta sulla carta mentre il lavoro reale cambia.

La prima difesa non è dire sempre no. È descrivere che cosa il progetto deve consegnare e che cosa rimane fuori. Attività e risultati verificabili formano il riferimento con cui riconoscere uno scostamento. Il piano iniziale non vieta di cambiare: permette di capire che cosa si sta cambiando.

Una decisione, non un favore

Per ogni richiesta aggiuntiva basta una scheda breve: quale bisogno risolve, quale risultato modifica, quali attività introduce e quale effetto ha su tempi, costi, risorse e qualità. Poi serve una decisione esplicita di chi ha l’autorità per prenderla: approvare, rinviare, sostituire un’altra funzione oppure respingerla. Il team non dovrebbe scoprire a posteriori che una conversazione informale è diventata un impegno.

Anche in un progetto piccolo, una modifica dovrebbe seguire un percorso riconoscibile: richiesta, valutazione, autorizzazione, esecuzione e verifica. Possono bastare un registro condiviso e un responsabile della decisione. La formalità utile è quella che rende visibile il compromesso, non quella che moltiplica i moduli.

Dopo il sì, aggiornare il piano

Una modifica approvata deve arrivare nelle attività, nelle responsabilità e nelle comunicazioni. Va anche verificato se cambiano i criteri con cui il risultato sarà accettato. Altrimenti si approva una cosa e se ne costruisce un’altra. Confrontare l’avanzamento effettivo con il piano iniziale aiuta a stimare ciò che resta da fare e a correggere la rotta, non a cercare un colpevole.

La domanda da portare alla prossima riunione non è «possiamo aggiungerlo?», ma «che cosa cambia se lo aggiungiamo, e chi sceglie il compromesso?». È lì che una buona idea smette di essere lavoro invisibile e diventa una scelta di progetto.

Piano di progetto

Piano di progetto

Il piano di progetto è il documento di riferimento dei processi di pianificazione di un progetto e racchiude tutte i piani specifici che rispondano alle domande relative alla Pianificazione di progetto

 

  • Scheda Progetto e Definizione dell’ambito
  • WBS (Work Breakdown Structure)
  • OBS (Organization Breakdown Structure)
  • RAM (Responsibility Assignment Matrix))
  • Descrizione dei pacchetti di lavoro (WP)
  • Stima dei costi (Budget)
  • Diagrammi di Gantt, con descrizione delle milestone e degli obiettivi intermedi
  • Istogrammi di carico/impegno delle risorse
  • Piano degli stati di avanzamento (per il controllo del progetto)
  • Piano della Qualità
  • Piano della Comunicazione
  • Piano degli Approvvigionamenti
  • Piano dei Rischi
  • Altri documenti (Es: disegni, normative, contratti , ecc. ecc.)

Metriche del Project Management

Elenco delle principali metriche di progetto standard

1 °acronimo

2 °acronimo

significato

SV

 Schedule Variance

 

 

Indica se si è in linea, in anticipo o in ritardo rispetto alla schedulazione delle attività di progetto pianificate nella baseline.

SV = BCWP – BCWS equivlente a SV = EV – PV

È un indicatore di efficacia soprattutto nei confronti del Cliente. Se SV > 0 significa che il progetto sta producendo (ossia rilasciando deliverable) con maggior velocità a quanto pianificato, viceversa se negativo.

CV

 Cost Variance

 

 

Indica se il valore del costo realmente maturato è maggiore, uguale o minore rispetto al costo effettivo.

CV = BCWP – ACWP  oppure CV = EV - AC

È un indicatore di produttività o efficienza soprattutto nei confronti del Management dell'azienda. Se CV > 0 significa che il progetto produce con maggior efficienza (minor costo) rispetto a quanto pianificato, viceversa se negativo.

CPI

 Cost Performance Index

 

 

CPI = BCWP / ACWP   oppure CPI = EV / AC

 

Un valore inferiore ad uno indica una tendenza a spendere più del necessario

SPI

 (Schedule Performance Index)

 

 

SPI = BCWP / BCWS oppure SPI = EV / PV

 

Un valore negativo indica una tendenza a consegnare in ritardo quanto previsto

PV

 Planned Value

BCWS

(Budgeted Cost of Work Scheduled)

Costo pianificato (Tempo o Costo) per realizzare le attività di progetto alla data corrente.

EAC

 Estimated at Completion

 

Revisione del valore stimato per la realizzazione del progetto (costo sostenuto + stima costo ancora da sostenere), ossia il BAC rivisto allo stato corrente del progetto.

EAC = ACWP + ETC oppure EAC = EV + ETC

ETC

 Estimate to Complete

 

Valore stimato per la realizzazione delle rimanenti attività necessarie al completamento del progetto.

 ETC = BAC – EV

EV

Earned Value

BCWP

(Budgeted Cost of Work Performed)

Valore (Tempo o Costo) delle attività realizzate alla data corrente.

Rappresenta il valore effettivamente realizzato del progetto al momento della misurazione in seguito alle attività svolte.

BV

 Budget Variance

 

Indica se alla data corrente si è speso di più o di meno rispetto a quanto previsto a budget alla data corrente.

BV = BCWS – ACWP   oppure BV = PV - AC

È un indicatore che ha un valore unicamente contabile e finanziario. Se BV > 0 significa che il progetto sta spendendo il proprio budget con minor velocità di quanto pianificato, viceversa se negativo. Il fatto di spendere più velocemente il budget non ha nulla a che fare con il risparmio che se ne può avere, rappresentato invece da CV.

BAC

 Budget at Completion

 

Costo previsto per la realizzazione totale del progetto

AC

Actual cost

ACWP

(Actual Cost of Work Performed)

Costo effettivamente sostenuto (Tempo o Costo) alla data corrente.

 

Domande per una corretta pianificazione di un progetto

Pianificazione di un Progetto, le domande fondamentali:

Domanda

Output

Cosa fare?

WBS (Work Breakdown Structure)

Chi fa?

OBS (Organizzazione e stakeholder)

Chi fa Cosa?

RAM (Matrice delle responsabilità)

Come fare?

 

Reticolo logico delle attività e

stima delle loro durate

Con chi/che cosa fare?

 

Risorse necessarie/disponibili

(piano risorse)

Quando fare?

Diagramma di Gantt (piano tempi)

Quanto costa fare?

Budget (piano costi)

Con quali rischi?

Registro dei rischi (piano rischi)

Con quale qualità?

Piano della qualità

Come comunicare?

Piano della comunicazione

Con quali forniture?

Piano degli acquisti

 

Frase motivazionale del giorno

“Anche un piccolo passo, fatto oggi, cambia la strada di domani.”

venerdì 16 ottobre 2026
Alba 07:28 · Tramonto 18:23

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